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	<title>Servizi Archivi - Lamgate</title>
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	<description>Trasporto, logistica e servizi per le imprese</description>
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	<title>Servizi Archivi - Lamgate</title>
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		<title>Reverse logistics: quali sono i vantaggi della logistica inversa</title>
		<link>https://www.lamgate.it/reverse-logistics-quali-sono-i-vantaggi-della-logistica-inversa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Oct 2019 12:16:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Logistica]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con reverse logistics o logistica inversa si intende l&#8217;insieme di pratiche e processi destinati a gestire i resi e il rientro dei prodotti dai punti vendita al produttore per eseguirne la riparazione, il riciclaggio o lo smaltimento al minor costo possibile. In altre parole, la logistica di ritorno altro non è che il flusso a ritroso nella supply chain dei prodotti che&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Con<strong> reverse logistics</strong> o <strong>logistica inversa</strong> si intende l&#8217;insieme di pratiche e processi destinati a <strong>gestire i resi</strong> e il rientro dei prodotti dai punti vendita al produttore per eseguirne la riparazione, il riciclaggio o lo smaltimento al minor costo possibile. In altre parole, la logistica di ritorno altro non è che il flusso a ritroso nella supply chain dei prodotti che ritornano dal produttore iniziale attraverso i clienti che hanno acquistato gli articoli su Internet e che effettuano direttamente il reso.</p>
<p>Da quando l<strong>&#8216;<em>e</em>&#8211;<em>commerce</em> ha fatto il suo boom nel mercato</strong>, la reverse logistics ha si è ricucita un ruolo sempre più importante all&#8217;interno delle pianificazioni delle<em> operartions</em> aziendali. L&#8217;impatto diretto sulla logistica costringe le aziende ad aggiornare le proprie strategie che si fanno sempre più votate a un modello <em>omnichannel</em>, pertanto flessibili e capaci di risultare sempre competitive per far fronte alle moderne sfide del commercio elettronico.</p>
<p>La reverse logistics si può inqudrare da due diversi punti di vista:</p>
<ul>
<li><em>Aziendale:</em> la<strong> </strong>logistica inversa dei resi prova ad <strong>affrontare l&#8217;aumento dei rientri </strong>che le aziende subiscono sugli inventari.</li>
<li><em>Ecologico:</em> uno degli obiettivi della logistica di ritorno è <strong>ridurre al minimo l&#8217;impatto ambientale</strong>. In questo senso, le aziende sviluppano prodotti e processi che, fin dal principio, sono meno dannosi per l&#8217;ambiente.</li>
</ul>
<p>Perché si rendono i prodotti?</p>
<p>I resi della merce avvengono per vari motivi, tra i quali occorre sottolineare:</p>
<ul>
<li>Il cliente è insoddisfatto del prodotto perché non è quello che si aspettava o desiderava.</li>
<li>Il prodotto è difettoso o presenta qualche imperfezione.</li>
<li>L&#8217;articolo è obsoleto e ha già terminato la sua vita utile.</li>
<li>Eccedenze di stock ritornano in magazzino. Sono giacenze indispensabili per il funzionamento dell&#8217;azienda, da utilizzare in momenti precisi.</li>
<li>Inventario stagionale, vale a dire quei prodotti commercializzati solo in determinati periodi (come l&#8217;abbigliamento stagionale o i giocattoli durante il periodo natalizio) e da stoccare durante il resto dell&#8217;anno.</li>
<li>Un errore a monte nel prelievo del codice SKU ha generato l&#8217;invio di un prodotto sbagliato.</li>
</ul>
<p>I resi implicano un trasporto e costringono a classificare la merce ricevuta in base alle referenze e allo stato. Tutto questo si riflette sui costi: quelli relativi alla manodopera, più spazio per eseguire il lavoro e maggiori costi associati. Per questo motivo la <strong>gestione dei resi </strong>diventa essenziale per non generare oneri inutili.</p>
<h3>Come gestire i resi</h3>
<p>Le aziende hanno bisogno di una soluzione personalizzata per la <em>reverse logistics. </em>A livello di infrastrutture, ad esempio, è auspicabile <strong>allestire un&#8217;area specifica dove svolgere queste attività</strong> o, ove possibile, disporre di un <strong>magazzino per la gestione dei resi</strong>. In ogni caso, è fondamentale l&#8217;implementazione di un softare di gestione magazzino per agevolare il tutto.</p>
<p>Il software <strong>WMS deve essere in grado di</strong> <strong>gestire la logistica inversa </strong>senza interferire né interrompere gli altri cicli operativi del magazzino. Easy WMS di Mecalux è dotato dell&#8217;opzione di <strong>ricevimento dei resi</strong>, che ha il compito di organizzare i resi e di identificarne la provenienza.</p>
<p>Quando si ricevono i resi in magazzino, gli operatori devono <strong>esaminare lo stato degli articoli e comprenderne il motivo della restituzione</strong>. Devono anche verificare se è possibile rimettere in commercio l&#8217;articolo o se è necessaria una riparazione o un ricondizionamento. Tenendo conto dello stato e delle caratteristiche dei prodotti, <strong>il software assegna una destinazione alla merce</strong>. Il sistema può impartire ordini per stoccare i prodotti in ubicazioni specifiche del magazzino e inviarli alla riparazione se necessario.</p>
<h3>Come ridurre il tasso dei resi</h3>
<p>Le imprese devono ridurre i resi <strong>i</strong>ncentivando le vendite per abbattere i costi, migliorare il livello di servizio e ottenere un vantaggio strategico nei confronti della concorrenza. Una possibilità è <strong>potenziare gli sconti sui prodotti</strong>, fare promozioni più frequenti e mantenere lo stock aggiornato con offerte nuove e allettanti affinché i consumatori non abbiano bisogno di restituire i prodotti e siano completamente soddisfatti dei loro acquisti. Un&#8217;altra opzione è <strong>fissare un periodo di prova limitato</strong> durante il quale il cliente può restituire il prodotto se non è di suo gradimento. Tuttavia, una volta scaduto il termine, i rientri non sono più accettati.</p>
<h3>Come migliorare la logistica inversa</h3>
<p>Per ridurre i costi associati ai resi, le imprese devono, prima di tutto,<strong> effettuare un&#8217;analisi della propria logistica inversa </strong>allo scopo di individuare le aree o i processi aziendali suscettibili di miglioramento. La strategia più comune è che le aziende che hanno un maggior tasso di rientri di articoli dedichino più sforzi al miglioramento della logistica di ritorno.</p>
<p>Secondo una relazione elaborata da <em>S. Rogers e S. Tibben-Lembke</em>, membri del <em>Reverse Logistics Executive Council</em>, <em>l&#8217;associazione nordamericana della logistica di ritorno</em><strong>, per ridurre i costi della logistica di ritorno</strong>, le aziende devono concentrarsi sui seguenti aspetti:</p>
<ul>
<li><strong>Gestione della vita del prodotto</strong>. I prodotti rispettano diverse tappe (introduzione, crescita, maturità e declino) e ognuna richiede una gestione differenziata.</li>
<li><strong>Sistemi e tecnologie informatiche</strong>. Consentono di seguire i prodotti in tempo reale. L&#8217;automazione della raccolta dei dati sul flusso di ritorno della merce e sul suo successivo trattamento sono elementi chiave per sviluppare una gestione efficiente della catena.</li>
</ul>
<h3>Reverse logistics e sostenibilità</h3>
<p>Sono numerose le aziende che pensano alla tutela dell&#8217;ambiente e mettono in atto una<strong> </strong>logistica sostenibile. La logistica inversa si occupa proprio di gestire prodotti, componenti e materiali usati e scartati con la missione di dare un nuovo utilizzo a questi beni e, per quanto possibile, di ridurre la quantità di rifiuti. Utilizzando prodotti già scartati, <strong>si evita la necessità di utilizzare nuove materie prime nei processi di produzione di nuovi articoli</strong>. Ciò comporta una diminuzione diretta dei costi di produzione, nonché una riduzione del consumo energetico e un minore inquinamento di aria e acqua.</p>
<p>Affinché la logistica di ritorno possa raggiungere la massima efficacia, è essenziale <strong>coinvolgere i consumatori</strong>. È responsabilità delle aziende renderli partecipi di questo processo, ad esempio organizzando campagne che spieghino ai cittadini il ruolo che devono svolgere e li incoraggino al riciclo.</p>
<p>Come dare una seconda vita ai prodotti</p>
<p>Per recuperare il valore economico dei prodotti obsoleti e dar loro un nuovo ciclo di vita, i ricercatori Martijn Thierry, Marc Salomon, Jo van Nunen e Luk van Wassenhove hanno avanzato alcune proposte nel loro studio <em>Strategic issues in product recovery management</em> sul modo di gestire i rientri della merce:</p>
<ul>
<li><strong>Riparazione</strong>: rimettere in condizioni di funzionare un prodotto danneggiato.</li>
<li><strong>Ripristino</strong>: restituire il prodotto usato a determinati livelli di qualità (di solito inferiori a quelli originali).</li>
<li><strong>Ricostruzione</strong>: conferire al prodotto usato uno standard di qualità rigoroso quanto quelli originali, benché a un costo inferiore.</li>
<li><strong>Cannibalismo</strong>: recuperare una piccola parte dei componenti riutilizzabili per destinarli alla riparazione, al ripristino o alla ricostruzione di altri articoli.</li>
<li><strong>Riciclaggio</strong>: sfruttare i materiali o i componenti dei prodotti scartati per la produzione di nuovi articoli che non devono essere necessariamente uguali agli originali.</li>
</ul>
<p>Vantaggi della logistica inversa</p>
<p>L&#8217;implementazione della <em>reverse logistics </em>offre alle aziende i seguenti vantaggi:</p>
<ul>
<li><strong>Riduzione dell&#8217;impatto sull&#8217;ambiente</strong>. Il riutilizzo di materiali nei processi di produzione evita lo sfruttamento di materie prime vergini e richiede un minore utilizzo di energia. Per l&#8217;azienda, ovviamente, ciò si traduce in un maggiore beneficio.</li>
<li><strong>Miglioramento dell&#8217;immagine aziendale e maggiore soddisfazione del cliente</strong>. La logistica di ritorno offre un grande vantaggio competitivo alle aziende. I clienti mostrano sempre più interesse per le aziende impegnate nella tutela dell&#8217;ambiente.</li>
<li>Scoperta di nuove soluzioni per i materiali riutilizzati. <strong>Recuperando il valore economico degli articoli già scartati, si possono aprire nuovi mercati</strong>. Un esempio al proposito sono i negozi outlet, specializzati nella vendita di prodotti della stagione precedente o con piccoli difetti a un prezzo di gran lunga inferiore a quello normale.</li>
<li><strong>Controllo dello stock</strong>. La logistica di ritorno favorisce una maggiore organizzazione dello stock, evitando lo stoccaggio di prodotti obsoleti e riducendo al minimo la possibilità di errori.</li>
<li>Al contempo, tutti questi vantaggi si ripercuotono in modo positivo su una <strong>riduzione dei costi e un aumento dei vantaggi</strong>.</li>
</ul>
<p>La logistica di ritorno è un processo sempre più esteso all&#8217;interno del mondo aziendale. Pur contribuendo al miglioramento dell&#8217;ambiente, queste pratiche rappresentano inoltre una buona opportunità di business grazie al recupero del valore economico dei prodotti scartati. In ogni caso, le aziende devono effettuare uno studio dettagliato delle esigenze e degli obiettivi per trovare la soluzione migliore al momento di gestire i resi.</p>
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		<title>La corretta gestione della Supply Chain diventa vantaggio competitivo</title>
		<link>https://www.lamgate.it/la-corretta-gestione-della-supply-chain-diventa-vantaggio-competitivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Sep 2019 10:32:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Business]]></category>
		<category><![CDATA[Logistica]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Forniture]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tradotto in maniera letterale, significa “catena di distribuzione”. Una prima osservazione risulta importante per comprenderne il significato: il processo conosciuto come supply chain è molto complesso, articolato, richiede una pianificazione accorta e un’attenta allocazione delle risorse. Lo scopo è rendere l’azienda più efficace, efficiente e pronta a rispondere alle esigenze dei clienti e dei fornitori. Vediamo cos’è e cosa fa la supply chain. Una&#8230;</p>
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<p>Tradotto in maniera letterale, significa “catena di distribuzione”. Una prima osservazione risulta importante per comprenderne il significato: il processo conosciuto come <strong>supply chain</strong> è molto complesso, articolato, richiede una pianificazione accorta e un’attenta allocazione delle risorse. Lo scopo è rendere l’azienda più efficace, efficiente e pronta a rispondere alle esigenze dei clienti e dei fornitori.</p>
<p>Vediamo <strong>cos’è e cosa fa</strong> la supply chain.</p>
<h3><strong>Una definizione</strong></h3>
<p>Per supply chain s’intende:</p>
<blockquote><p>Un sistema di organizzazioni, persone, attività, informazioni e risorse coinvolte nel processo atto a trasferire o fornire un prodotto o un servizio dal fornitore al cliente.</p></blockquote>
<p>Questo processo, come già detto molto articolato e complesso, comincia con le materie prime, continua con la realizzazione del prodotto finito e la sua gestione di magazzino, e termina con la fornitura del prodotto finale al cliente. L’intero iter è diviso in vari step, e in ogni step sono coinvolte diverse figure professionali.</p>
<h3><strong>Supply chain management</strong></h3>
<p>Il <a title="supply chain management cosa significa" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gestione_della_catena_di_distribuzione">supply chain management</a> (o SMC) è, di conseguenza, il coordinamento delle varie fasi che concorrono a creare la supply chain di un ente o di un’azienda, così da migliorare le prestazioni e l’efficienza dell’intero flusso di approvvigionamento risorse e stoccaggio di prodotti finiti. Detto altrimenti, si può parlare di gestione delle diverse attività logistiche di un’azienda.</p>
<p>Le attività che definiscono il supply chain management sono nove (che, solitamente, si svolgono in questo preciso ordine):</p>
<ol>
<li>Marketing;</li>
<li>Rapporti con i fornitori;</li>
<li>Approvvigionamenti;</li>
<li>Gestione e stoccaggio scorte materie prime;</li>
<li>Produzione;</li>
<li>Gestione e stoccaggio delle scorte di prodotti finiti;</li>
<li>Gestione ordini d’acquisto;</li>
<li>Gestione delle consegne;</li>
<li>Logistica di ritorno.</li>
</ol>
<h3><strong>Vantaggio competitivo</strong></h3>
<p>Una supply chain efficiente e ben organizzata comporta un grande vantaggio competitivo, in quanto permette di ottimizzare le risorse a disposizione, evitare gli sprechi ed essere più veloci nel soddisfare le richieste dei clienti. Proprio per questo, sempre più aziende decidono di ricorrere alla <strong>gestione in outsourcing della logistica avanzata</strong>.</p>
</div>
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