Logistica e tecnologia sono sempre più un binomio “perfetto”. Uno studio del Politecnico di Milano1 mostra come gli investimenti delle aziende del settore siano proprio dedicati ai progetti “Logistica 4.0” in particolare nella movimentazione di fabbrica, negli ambiti di stoccaggio e trasporto. Eppure non bisogna sottovalutare l’importanza di una gestione efficace, sana e lungimirante delle risorse umane, sempre in grado di fare la differenza e di rappresentare il vero valore aggiunto in tutti i percorsi di efficientamento ed ottimizzazione.

In questa direzione, PLF, la società del Gruppo De Pasquale che si occupa della gestione di appalti in-house soprattutto nell’area della logistica, da sempre lavora su tre leve di efficientamento, complementari e sinergiche:

  • innovazione e tecnologia per ottimizzare e digitalizzare i processi
  • analisi e progettazione per costruire soluzioni specifiche per ogni cliente
  • una gestione delle risorse umane che punti a qualità e flessibilità.

È proprio su quest’ultimo punto che vogliamo focalizzarci, descrivendo la nostra strategia di gestione delle persone.

Un’azienda che mette a disposizione del proprio cliente la capacità di gestire efficacemente il personale sta offrendo un servizio in grado di dare valore, nel breve come nel medio-lungo periodo. Questo presuppone mettere a disposizione le proprie competenze in tutte le fasi: nel reclutamento e nella selezione del personale, nella gestione operativa e nello sviluppo delle competenze, nella formazione, nella gestione amministrativa e delle relazioni sindacali.

Ciò significa avere la capacità di costruire un’organizzazione virtuosa che miri a individuare e selezionare i migliori profili disponibili sul mercato, a verificare competenze ed attitudini, a definire regole interne basate sul raggiungimento degli obiettivi, a realizzare eventuali interventi sul processo, su singole attività, sulle competenze perché siano sempre allineate alle evoluzioni e alle tendenze del mercato.

Ma due sono gli obiettivi che ci poniamo quando parliamo di valore delle risorse umane: qualità e flessibilità.

La qualità dipende dalle competenze e dal know-how che le persone sanno mettere al servizio della propria azienda. Ma le competenze non sono sufficienti se non vengono valorizzate da un approccio focalizzato sul risultato e sul cliente finale (interno o esterno). Per questa ragione, il lavoro di analisi e progettazione dei processi di appalto riveste un ruolo fondamentale poiché consente di comprendere la realtà organizzativa ed i suoi obiettivi ma anche di valutare attività, strumenti, competenze e processi che dovranno operare sinergicamente e con obiettivi comuni.

La qualità funziona – immancabilmente – quando tutta l’organizzazione tende al miglioramento continuo, alla crescita professionale, allo sviluppo delle competenze. E diventa, quindi, necessario costruire un ambiente di lavoro in grado di valorizzare ogni singola persona, motivandola e gratificandola, di definire obiettivi chiari e condivisi. In definitiva, un ambiente che miri all’empowerment delle risorse umane.

È nella qualità della prestazione professionale che confluisce il reale valore delle risorse umane inserite in un determinato contesto organizzativo e tecnologico. Nel contesto attuale, quello che sempre più diventa necessaria è una capacità “creativa” che vada oltre quella analitica: la capacità di mettere in relazione informazioni e dati per trovare soluzioni rapide ed efficaci.

Non meno importante la flessibilità, perché permette di allineare la gestione di attività e processi a nuove logiche, ad un contesto di mercato in evoluzione. Flessibilità, infatti, significa sapersi adattare ai cambiamenti. E questo accade se si hanno persone pronte, competenti, disponibili ed “ingaggiate”, gestite con intelligenza e lungimiranza.

Un aspetto, quello della flessibilità, che sempre più caratterizzerà il mondo del lavoro ma che porta con sé rischi significativi, se non gestita con attenzione e professionalità. Stiamo parlando di rischi organizzativi, manageriali nonché legali. Quello della flessibilità è un tema complesso, non associato esclusivamente ai cicli produttivi e alle esigenze di magazzino. La flessibilità si ottiene quando aziende e dipendenti assecondano il cambiamento su un territorio comune.

Per mantenere un’elevata qualità le aziende devono poter contare sulle competenze delle proprie persone. D’altra parte, per i lavoratori sarà sempre più indispensabile acquisire nuove competenze, far evolvere la propria professionalità per continuare ad apportare il valore necessario.

PLF lavora proprio con l’obiettivo di conciliare qualità e flessibilità. È in quest’ottica che riesce ad accompagnare i propri clienti in progetti di sviluppo, controllo dei costi ed efficientamento dei processi logistici.

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